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Vuoi studiare swahili?

Ecco degli ottimi motivi per scegliere questa lingua e studiarla a “L’Orientale”:

 # Swahili: la lingua più parlata in Africa sub-sahariana

Detta dai suoi locutori kiswahili, questa lingua bantu è la più parlata in Africa sub-sahariana. La popolazione di lingua madre e cultura swahili vive lungo la costa dell'Africa orientale e sulle isole adiacenti, come Lamu, Mombasa, l’arcipelago di Zanzibar. Inoltre, a causa di diversi fattori, principalmente l’evangelizzazione missionaria, il colonialismo, la lotta anticoloniale, le politiche linguistiche successive alle indipendenze africane negli anni ’60 e i flussi di migranti e rifugiati, il numero dei parlanti è molto cresciuto nel tempo ed è in costante aumento in Africa orientale e centrale. Ad oggi si contano circa 99 milioni di parlanti (Ethnologue 2019), che nelle aree continentali lo abbinano perlopiù alle altre lingue africane locali.

 #  Uno strumento di comunicazione trans-locale

Il swahili è parlato in Kenya, Repubblica Democratica del Congo, Tanzania e Uganda (dove è lingua ufficiale e/o nazionale), ed anche, in grado minore, in Burundi, Isole Comore, Malawi, Mozambico, Rwanda, Somalia e Zambia. È l'unica lingua africana autoctona a essere stata riconosciuta a livello delle istituzioni africane sovranazionali: dal 2005 è tra le lingue ufficiali dell'UA (Unione Africana), organizzazione internazionale comprendente tutti gli Stati africani, e dal 2019 è la quarta lingua di lavoro (dopo inglese, portoghese e francese) della SADC (Southern Africa Development Community) organizzazione che comprende 16 stati dell’Africa centrale, orientale e meridionale, dalla Repubblica Democratica del Congo fino al Sudafrica.

 # La lingua africana più insegnata nel mondo

Il swahili è anche la lingua africana più insegnata nel mondo, studiata a livello universitario in moltissime università.  Si studia infatti non soltanto in Africa orientale, ma anche in diverse università in Europa (Austria, Francia, Germania, Inghilterra etc.), e in numerosi altri paesi, come gli Stati Uniti, Cina Corea, Giappone, Brasile, Messico, Russia, Iran, Oman, Ghana, Zimbabwe e Sudafrica.

 #  Protagonista dei media

La lingua swahili, inoltre, è largamente utilizzata nei mezzi d'informazione, tanto nella stampa e radio-televisione dei paesi dell’Africa orientale e centrale che in alcuni canali internazionali. Ad esempio, sia la BBC che la Deutsche Welle ospitano una sezione dedicata all'informazione in swahili, oggi disponibile anche in Internet. Il swahili è anche protagonista dei new media: a partire dal 2005, Microsoft ha lanciato la versione swahili dei sistemi Windows e delle applicazioni Office, e Kiswahili è anche una delle lingue di ricerca di Google. L'universo digitale in swahili, che comprende siti, blog, youtube e social network, è molto variegato e in espansione visto l'uso crescente degli smartphone.

 #  Una ricchissima letteratura

La lingua swahili deve la sua dimensione internazionale anche a un fattore simbolico-culturale, venendo percepita come una lingua supraetnica e prestigiosa, anche in virtù della sua ricchissima letteratura antica e moderna, composta da numerose produzioni diverse per genere, modo di trasmissione (orale, manoscritta in caratteri arabi, scritta in caratteri latini) e appartenenza geo-culturale. Il premio Nobel per la letteratura Wole Soyinka, ad esempio, scrittore nigeriano di lingua yoruba, dagli anni ’70 ha più volte raccomandato l’adozione del swahili come lingua franca continentale in Africa. 

 #  Uno strumento per approfondire i cultural/media studies

Il swahili è inoltre veicolo linguistico anche di fenomeni culturali di portata trans-nazionale e globale. A livello africano, un buon esempio è la musica congolese (in lingala e swahili), che dagli anni ‘50 e poi con maggiore propulsione dagli anni ‘70 si diffonde in gran parte dell’Africa. A livello globale, ricordiamo che negli Stati Uniti, a partire dagli anni '60, questa lingua è divenuta simbolo di identità e di unità panafricana nei movimenti afro-americani, trovando espressione anche nella musica, ad es. la nota versione della canzone swahili Malaika (Angelo) di Henri Belafonte e della sudafricana Miriam Makeba, entrambi impegnati nella difesa dei diritti civili degli afro-americani.

 #  Perché studiare swahili a “L’Orientale”?

L’insegnamento di lingua e letteratura swahili in Italia è nato a “L’Orientale”: venne fondato nel 1969 dalla scomparsa professoressa Elena Bertoncini Zúbková, studiosa di fama internazionale e autrice di ottimi materiali didattici, presso la cui scuola si sono formati molti attuali docenti, a Napoli, in Italia e all’estero. Oggigiorno i corsi di swahili coprono l’intero arco di studi universitari (a livello triennale e magistrale) e sono offerti nell’ambito di diversi corsi di laurea nei tre dipartimenti dell’Ateneo, permettendo a studenti e studentesse, anche coloro che decidessero di intraprendere il percorso alla specialistica, di acquisire progressivamente solide conoscenze e competenze relative alla lingua, cultura e, per alcuni corsi di laurea, letteratura swahili. Lo studio del swahili a “L’Orientale”, inoltre, è completato dalle ore di esercitazione con la collaboratrice madrelingua, Fatuma Tandika, e arricchito da diverse attività, come seminari (ad es. sulla linguistica bantu, sulla traduzione, sulle letterature comparate africane etc.), conferenze, rassegne di film, convegni, reading e summer school. Studenti e studentesse potranno anche studiare swahili all’estero per un semestre, grazie alla rete di accordi Erasmus e agli accordi internazionali con diverse università africane (ad es. a Dar es Salaam, Zanzibar, Lubumbashi), nell’ultimo caso avendo la preziosa opportunità di immergersi nella lingua e di poter svolgere ricerche sul campo.

Le elevate competenze acquisite nel percorso universitario saranno utilizzabili sia nella prosecuzione degli studi (Dottorato o Master di II livello), dove la lingua swahili potrà essere non solo oggetto di studi linguistici, culturali o letterari, ma anche strumento di ricerca nei settori storico-politologici e antropologici, sia in diversi ambiti occupazionali,  tra cui la traduzione specialistica, l’editoria, la mediazione culturale, la cooperazione internazionale e allo sviluppo e la consulenza come esperti di area nei settori economici a vocazione internazionale.

Cosa aspetti allora? Per qualsiasi curiosità o informazione sui possibili percorsi di studio della lingua swahili a “L’Orientale”, non esitare a contattarmi via e-mail (faiello@unior.it) o Skype (nome: flavia malaika).
Karibu sana!!!

Giornata di studi in memoria di E. Bertoncini Zúbková (3 maggio 2019, Palazzo Corigliano).

 

 



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